17 giugno 2008

Tra depressione e demenza

Alcuni pazienti affetti da patologia depressiva presentano anche sintomi di com­promissione delle funzioni cognitive, che possono essere dif­ficili da distinguere dai sintomi della demenza; si pone quindi la necessità di una diagnosi differenziale tra demenza e depressione spesso non agevole.


Il quadro cli­nico del disturbo depressivo nel paziente anziano è talora denominato pseudodemenza, sebbene il termi­ne disfunzione cognitiva correlata alla depressione sia prefe­ribile e più adatto. In genere, i soggetti con disfunzione cognitiva correlata alla depressione hanno gravi sintomi depressivi, hanno maggiore coscienza dei loro sintomi di quanto non abbiano i pazienti dementi e spesso hanno un'anamnesi positiva per episodi depressivi.


Decorso clinico e anamnesi:

Nel disturbo depressivo:
la famiglia è sempre conscia del disturbo e della sua gravità
l'esordio può essere datato con una certa precisione
Sintomi di breve durata prima che si ricorra al medico
Rapida progressione dei sintomi dopo l'esordio
Frequente anamnesi positiva per disturbi psichiatrici precedenti

Nel deterioramento cognitivo:
La famiglia spesso non è conscia del disturbo e della sua gravità
L'esordio può essere datato solo in modo approssimativo
Sintomi solitamente di lunga durata prima che si ricorra al medico
Lenta progressione dei sintomi per tutto il decorso
Anamnesi solitamente negativa per disturbi psichiatrici precedenti

Disturbi e comportamento clinico

Disturbo depressivo:
I pazienti di solito si lamentano molto della perdita delle funzioni cognitive
I pazienti si lamentano di perdita delle funzioni cognitive in modo dettagliato
I pazienti pongono l'accento sulla loro disabilità
I pazienti sottolineano gli errori
I pazienti si impegnano poco a eseguire compiti anche semplici
I pazienti solitamente comunicano un forte senso di disagio
Alterazioni dell'affettività spesso generali
Perdita di capacità sociali spesso precoce e importante
Comportamento spesso incongruente con una grave alterazione cognitiva
Infrequente accentuazione dei disturbi durante la notte

Deterioramento cognitivo:
I pazienti di solito si lamentano poco della perdita delle funzioni cognitive
I pazienti si lamentano di perdita delle funzioni cognitive in modo vago
I pazienti tendono a nascondere la loro disabilità
I pazienti gioiscono dei successi per quanto banali
I pazienti si impegnano molto a eseguire compiti anche semplici e si servono di note, calendari, ecc. per comportarsi adeguatamente
I pazienti spesso non sembrano preoccupati
Affettività labile e superficiale
Capacità sociali spesso conservate
Comportamento solitamente compatibile con una grave alterazione cognitiva
Frequente accentuazione dei disturbi durante la notte

Caratteri clinici correlati ai disturbi di memoria, cognitivi e intellettivi

Depressione:
Attenzione e concentrazione spesso ben conservata
Risposte a tipo "Non so" tipiche
Nei test di orientamento, i pazienti danno spesso risposte tipo "non so"
Grave perdita della memoria per eventi recenti e remoti
Comuni vuoti di memoria per periodi o eventi specifici
Accentuata disparità nell'esecuzione di compiti di analoga difficoltà

Demenza:
Attenzione e concentrazione spesso compromesse
Frequenti risposte approssimative
Nei test di orientamento, i pazienti spesso scambiano cose insolite per cose note
Perdita della memoria per eventi recenti più grave di quella per eventi remoti
Insoliti vuoti di memoria per periodi specifici
Simile incapacità di eseguire compiti di analoga difficoltà.


Fonte: CE Wells: Pseudodementia. Am J Psychiatry, 136:898, 1979.

Nessun commento: