6 giugno 2008

Sintomi fisici e disturbi mentali

I problemi inerenti la necessità clinica di differenziare sintomi fisici dovuti a patologie organiche e sintomi fisici nell'ambito delle patologie di natura psichiatrica tendono a ricevere insuf­ficiente attenzione da ambedue i versanti, quello medico e quello psichiatrico. Questo può portare a diagnosi er­rate da entrambe le parti.


Vi sono tre modi di interpretare i sintomi fisici non giustificati:

1) i sintomi sono causati da una condizione medica generale sottostante che non si è an­cora manifestata con reperti obiettivi chiaramente distinguibili;

2) i sintomi fisici risultano meglio spiegabili con un di­sturbo mentale (per es., Disturbo di Conversione, Disturbo di Panico, Di­sturbo Depressivo Maggiore); oppure

3) i sintomi fi­sici sono prodotti intenzionalmente dal soggetto (Disturbi Fittizi).

Per determinare se un sintomo fisico ingiustificato è da attribuire a un Disturbo Somatoforme, per prima cosa bisogna prendere in considerazione ed escludere la presenza di una condizione medica generale; è da ricordare inoltre la necessità di stabilire se tale condizione me­dica generale può essere ritenuta totalmente responsabile della situa­zione del paziente: an­che allorché il clinico stabilisce che la condizione medica generale può essere responsabile dei sintomi del paziente, i fattori psicologici possono giocare un ruolo di primo piano sull'esordio e sul decorso della malattia, nonché sulla risposta del paziente al trattamento.

I clinici spesso dimenticano che molti soggetti con una varietà di altri di­sturbi psichiatrici possono, e molto spesso ciò accade, presentare un quadro clinico conformato sulle loro lamentele fisiche. Di conseguenza, l'appro­priata diagnosi viene spesso mancata o perché l'individuo è con­centrato sui sintomi fisici, o perché il clinico trascura certi sintomi psichiatrici meno evidenti che potrebbero caratterizzare la sindrome.

Molti casi di Di­sturbo Depressivo Maggiore, Disturbo di Panico, Disturbo d'Ansia Genera­lizzato che si manifestano con sintomi fisici vengono in questo modo trascurati, specialmente nelle strutture sanitarie di medicina generale, ma anche nel setting psichiatrico.

Quando un soggetto presenta dei sin­tomi fisici atipici o ingiustificati, bisogna quindi essere particolarmente ac­curati nel ricercare l'eventuale presenza degli appropriati disturbi mentali.

Per esempio, quando un soggetto presenta dispnea, mancamenti e pal­pitazioni ingiustificati, è fondamentale domandare se i sintomi si manife­stano in occasione di crisi di panico.

La diagnosi differenziale di Disturbo Fittizio si basa sul fatto che il paziente produce consapevolmente i sintomi. Se si tratta di un Disturbo Fittizio, il paziente risulterà consapevole della falsità della sintomatologia (e probabilmente simulerà il quadro clinico in modo più convincente sulla base della lettura di testi medici).

La diagnosi appropriata sarà invece di Disturbo di Conversione allor­ché il soggetto crede davvero che sia presente una sintomatologia neurolo­gica e si sente nella impossibilità di muovere, ad es., un arto. Nella pratica, potrà essere difficile valutare le motivazioni e stabilire in che punto si collocano nel continuum tra la simulazione deliberata e la produzione inconsapevole di sintomi.

Una condizione di Ipocondria sarà caratterizzata più dalla preoccupazione legata alla convinzione di avere qualche grave malattia nascosta che da quella per i sintomi in sé.

Inifine, il Disturbo da Dismorfismo Corporeo corrisponde a una preoccupa­zione patologica legata all'idea di avere qualche grave difetto nell'aspetto fisico.

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