30 giugno 2008

Principi di etica in psichiatria

Il giuramento di Ippocrate, originario dell'antica Grecia e risalente al quarto secolo avanti Cristo, stabiliva un co­dice etico per i medici. Per seco­li, la maggior parte dei medici nell'Europa cristiana ha pro­babilmente seguito varie versioni dei principi di Ippocrate.


Sebbene la medicina sia stata praticata in qualche misu­ra in quasi tutte le culture a noi note, con medi­ci che esercitavano in civiltà antiche come quella egiziana e quella mesopotamica (e la medicina egiziana era famosa nell'antichità), l'idea che l'esercizio della medicina si basas­se su principi morali sembra essere peculiare del mondo oc­cidentale.

I principi etici sono alla base della pratica della medicina occidentale e forniscono un punto di partenza e una guida per decisioni complesse e spesso dolorose che ri­guardano gli esseri umani.

Tuttavia, forse nessuna branca della medicina è così interessata ai principi etici quanto la psichiatria. Il trattamento dei pazienti comporta il confron­to costante con dilemmi etici fondamentali, come ad esempio la limita­zione della libertà individuale oppure la somministrazione di farmaci a soggetti che non sono ritenuti in grado di rifiutare l'intervento.

Questi argo­menti illustrano il conflitto etico più diffuso in psichiatria, cioè quello tra autonomia e benefici, tra il diritto all'auto­determinazione del paziente e il dovere del medico di agire nel migliore interesse dei pazienti.

Poiché l'etica comporta una serie di principi-guida per decidere ciò che è giusto o sbagliato, bene o male, i medici sono spesso tentati di cercare risposte nei co­dici di etica professionale.

Tuttavia, tali approcci non risol­vono necessariamente i problemi che essi incontrano. I codici etici sono soggetti a cambia­menti e sono spesso ambigui: la legge inoltre non stabilisce sempre doveri positivi (cosa si dovrebbe fare) con la stessa ampiezza con cui lo fanno i criteri etici professionali. I doveri positivi del medico si basano su principi etici specifici, incluso il dovere di fare del bene o non fare del male, e sull'autonomia (il dovere di proteggere la li­bertà di scelta del paziente).

Altri principi etici derivano da specifici principi sottostanti, ivi compresi quelli che defini­scono i parametri del dire la verità, del fornire informazio­ni, del consenso informato, del diritto di ricevere e rifiutare il trattamento e dei doveri verso terzi (leggi anche: etica in psicoterapia).

A causa delle caratteristiche specifiche dei disagi mentali, i principi di fare del bene e dell'autonomia possono essere interpretati in psichiatria in molti modi contrastanti, che portano a conflitti potenziali o reali sui valori e sulle convinzioni relativi alle cure appro­priate.

vedi anche: rapporto medico - paziente
linee guida alla psicoterapia

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