15 giugno 2008

Depressioni e patologia cardiovascolare


Cuore e cervello sono legati indissolubilmente. Lo studio di alcuni acidi grassi ha permesso per la prima volta di tracciare una linea tra depressione e patologia cardiovascolare. E' stato infatti dimostrato che i pazienti con cardiopatia vascolare ischemica hanno una composizione di acidi grassi all’interno delle membrane piastriniche sovrapponibile a quella di casi di depressione.

Se l’indagine dovesse essere approfondita e confermata si tratterebbe della prima dimostrazione ‘biochimica’ della relazione tra patologie cardiovascolari e depressione.

La notizia nel corso del Seminario Internazionale ‘Brain and Heart’ presieduto da Kary Mullis premio nobel per la chimica e promosso dal Centro Ricerche Nutrizione Città di Castel San Pietro Terme e da OSC Healthcare .

Connessioni fra Depressione e Patologia Coronarica

Si ritiene in linea generale che molti fattori di mortalità cardiovascolare possano essere legati ad una serie di disordini mentali, comportamentali e psicologici. Molti studi dimostrano che la sola depressione è associata con almeno un raddoppiamento di rischio cardiovascolare, indipendentemente dall’età e da altri fattori di rischio cardiaco.

Da una parte la disabilità acuta che subentra dopo una cardiopatia, oltre alla perdita di un ruolo sociale e di indipendenza, è associata con una sostanziale incidenza di depressione maggiore.

Dall’altro lato l’associazione di fattori quali l’apatia, la perdita di attività fisica, l’abuso di alcool associati alla depressione possono predisporre l’individuo alla malattia cardiaca.

fonte:
Disturbi cardiaci: sempre più una questione di testa
Valentina Alfieri

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