20 giugno 2008

Sessualità e farmaci psicotropi

I farmaci di più comune uso in psichiatria producono sovente inconvenienti e disfunzioni nell'ambito della sessualità. (vedi anche, più in dettaglio, il post su: antidepressivi e disfunzioni sessuali).


Uno dei principali e più precoci effetti collaterali dei farmaci antidepressivi è la riduzione del desiderio sessuale. Molti studi testimoniano che tale effetto si manifesta con la maggior parte di questi farmaci, anche se in misura diversa.

Inoltre, gli antidepressivi SSRI (serotoninergici) sono responsabili spesso di altri disturbi della sessualità, come ritardi della eiaculazione (SSRI).

Alcuni dei farmaci 'atipici' di più recente introduzione sembrano discostarsi da questa tendenza.

Gli antidepressivi riducono il desiderio per l’effetto sedativo indotto, ma anche perché incidono direttamente sui neurotrasmettitori coinvolti nel controllo dell’attività sessuale a livello del sistema nervoso centrale.

E' da tenere presente tuttavia che il calo del desiderio sessuale può essere anche sintomo della depressione, pertanto non è facile stabilire se il disturbo è dovuto al medicinale che si sta assumendo o alla malattia.

Se il calo è dovuto ai farmaci, il primo passo da fare è la riduzione sotto controllo medico del dosaggio dei farmaci impiegati.

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