18 giugno 2008

Bion

"Scarta la tua memoria, scarta il tempo futuro del tuo desiderio; dimenticali entrambi in modo da lasciare spazio ad una nuova idea. Forse sta fluttuando nella stanza in cerca di dimora un pensiero, un'idea che nessuno reclama."


WILFRED BION (1897-1979)

Wilfred Bion ampliò il concetto kleiniano di identificazione proiettiva in modo da includere un processo interpersonale in cui il terapista si sente forzato dal paziente a svolgere un particolare ruolo nel suo mondo interiore.

Inoltre Bion svi­luppò l'idea che il terapista deve contenere ciò che è stato proiettato dal paziente, in modo da elaborarlo e rinviarlo al soggetto in forma modificata; secondo Bion un processo analogo si realizza fra madre e figlio.

Inoltre egli osservò che gli aspetti "psicotici" e "non psicotici" della mente fun­zionano simultaneamente come suborganizzazioni.

Proba­bilmente Bion è soprattutto noto per l'applicazione delle idee psicoanalitiche alle dinamiche dei gruppi. Ogni volta che un gruppo esce dal proprio compito, si deteriora in uno dei tre assunti di base: la dipendenza, l'accoppiamento e lo scontro-fuga. (vedi anche il post: terapia di gruppo)

Opere:
"Esperienze nei gruppi";
"Apprendere dall'esperienza";
"Gli elementi della psicoanalisi";
"Attenzione e interpretazione";(Armando);
"Il cambiamento catastrofico" Loescher; "
Memoria del futuro" Ed. Cortina.


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