26 giugno 2008

Assistenza psichiatrica in Italia

L'Italia, sul fronte dell'assistenza psichiatrica, rimane indietro rispetto agli altri Paesi dell'Unione Europea.

A dirlo a Milano è stato Mario Maj, presidente eletto dell'Associazione mondiale psichiatri (Wpa), a margine di una conferenza sui 30 anni della legge Basaglia. Secondo Maj «l'Italia è oggi purtroppo in ritardo rispetto ai Paesi europei più evoluti per quanto riguarda la diagnosi precoce e la terapia basata sulle evidenze di tutta la gamma dei disturbi alimentari non psicotici (dalle depressioni ai disturbi del comportamento alimentare)».

Così come è indietro «sulla pratica delle psicoterapie e degli interventi psicosociali, la cui efficacia è documentata dalla ricerca; la tutela della salute mentale nei bambini e negli adolescenti; l'intervento di formazione e di educazione nelle scuole sui temi della salute mentale; l'intervento nell'ospedale generale per i problemi di salute mentale delle persone ricoverate in medicina e chirurgia; la tutela della salute fisica delle persone con patologie mentali gravi; e gli interventi di sostegno basati sulle evidenze per le famiglie delle persone con patologie mentali gravi».

In risposta a questi problemi, gli esperti della società italiana di psichiatria hanno presentato a Milano undici proposte per migliorare l'assistenza nel nostro Paese.

Tra queste, quella di «rendere precoce e tempestivo il riconoscimento e trattamento dei disturbi mentali più gravi»; «rendere più appropriata la valutazione diagnostica e la scelta terapeutica»; «tutelare con più attenzione la salute fisica delle persone affette da disturbi mentali gravi e persistenti»; e «garantire il diritto alle cure, anche psichiatriche, per i cittadini maggiormente a rischio di esclusione sociale, come le persone detenute in carcere».

«Il ministero della Salute è essenziale che sia separato da quello del Welfare» ha invece sottolineato Alberto Siracusano, presidente della Società italiana di psichiatria (Sip), commentando la scelta di accorpare i due ministeri nel Governo Berlusconi, «La centralità della sanità dal punto di vista sociale è sotto gli occhi di tutti - ha detto Siracusano - quindi un ministero della Sanità autonomo è essenziale in una società moderna, per dare indirizzi e corrispondere alle esigenze dei cittadini.

Non esiste salute senza salute mentale, dunque tutto quello che riguarda la psichiatria deve essere necessariamente al centro dell'attenzione del nuovo ministro, che ci auguriamo sia una persona nel pieno delle sue forze politiche e delle sue competenze».

fonte: Corriere.it

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