7 maggio 2008

Psicoterapia e biologia

"... Abbiamo bisogno di vedere per credere, e le implicazioni biologiche di una relazione affettiva con una funzione stabilizzante sul tono dell’umore o di regolazione emotiva, come può realizzarsi in una psicoterapia, a livello di circuiti e centri cerebrali, cominciano ad essere svelate e confermate dalle immagini ottenute con le nuove tecniche di visualizzazione cerebrale.

E’ possibile dunque studiare la biologia della relazione e della psicoterapia, superando la visione storicamente dicotomica del rapporto mente-corpo e mente-cervello? “Molti sono rimasti sorpresi e colpiti a riguardo - afferma Massimo Biondi, direttore del Dipartimento di Scienze psichiatriche e Medicina psicologica dell’Università “La Sapienza” di Roma - in realtà questa non è una novità dal punto di vista concettuale, senz’altro lo è dal punto di vista della concreta visualizzazione degli effetti che una psicoterapia ha di fatto sul cervello. Vi è una serie crescente di evidenze che potrebbe suggerire come esista un comune principio organizzatore delle diverse terapie, farmacologiche e psicoterapiche, e una matrice finale comune di esse, sebbene attuate secondo metodi differenti”...

... Abituati a rappresentarci biologicamente i fenomeni mentali in termini di neuroni, sinapsi e molecole, può sembrare un paradosso avanzare l’ipotesi, sostenuta da Biondi in più occasioni, che “la terapia più biologica a livello fine neuronale, di plasticità molecolare, di rimodulazione di circuiti e reti neurali, non sia in realtà quella farmacologica, bensì la psicoterapia”. Siamo ancora in una fase sperimentale, condotta principalmente nel campo dei disturbi ansiosi e delle sindromi depressive...

... Alla biologia della relazione e della psicoterapia nonché ai meccanismi neurofisiologici dell’intersoggettività sarà dedicata la conferenza “Neurobiologia dell’esperienza interpersonale”, in programma a Roma, il 12 e il 13 settembre, presso l’Università S. Tommaso D’Aquino, con gli interventi di Massimo Biondi e Vittorio Gallese, neurofisiologo del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Parma, esperto dei meccanismi di rispecchiamento ed empatia. "

fonte: La Stampa, Galassiamente, Biologia delle relazioni interpersonali, R. Miceli

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