18 maggio 2008

La parola 'depressione'

"L’essere umano dà per scontato il potere comunicativo delle parole senza rendersi conto che esse possono perdere il loro significato più pregnante per diventare nebulose vaganti nel nostro cervello. Il destino della parola “depressione”, usata in mille modi e lasciata, unica, a coprire (male) concetti che possono essere molto distanti fra loro.

COS’E’ LA DEPRESSIONE - In linea di massima questo termine indica una caratteristica comune a tanti stati diversi, ossia una situazione interiore in cui il soggetto ... non prende precisamente la vita come una felice avventura. A parte questo elemento, le situazioni interiori e a volte esteriori a cui la parola fa riferimento sono spesso molto lontane fra loro.

Depressione può indicare uno stato d’animo normale. Spesso il sostantivo è usato come sinonimo di malinconia, non la “melanconia” dei vecchi psichiatri, ma quella sfumatura crepuscolare del nostro intimo che insorge di tanto in tanto anche solo quando si ripensa al passato o ad una situazione che ci genera nostalgia, quel passaggio della nostra esistenza in cui abbiamo necessità di rivolgere la nostra attenzione all’interno di noi stessi piuttosto che al mondo esterno.

Depressione a volte sostituisce la parola “lutto“. Vivere il dolore di una perdita è un processo necessario che implica un percorso maturativo alla fine del quale riusciamo a organizzare la nostra vita senza la persona amata e con in più la consapevolezza dei nostri limiti temporali.

In questi casi l’uso della parola porta ad una patologizzazione di eventi di vita naturali, insinuando sottilmente che tutto quello che non è positivo, piacevole, allegro sia automaticamente negativo e malato. Rischiamo quindi di arrivare a vergognarci di affrontare situazioni dolorose perché il dolore non è considerato un bene; rischiamo oltretutto di non accettare le persone a noi vicine nel momento in cui siano loro ad attraversare i tratti in salita della propria strada.

QUANDO SI PARLA DI MALATTIA - Parlando invece di situazioni patologiche vere e proprie non abbiamo una situazione migliore.

La parola depressione può indicare una vera e propria malattia, oppure un sintomo di altre malattie, può indicare una fase di un disturbo molto più complesso, o può essere usato impropriamente per indicare qualunque problema psichiatrico...

La malattia depressiva è un insieme complesso di segni e sintomi, alcuni dei quali strettamente fisici, che talvolta può non avere proprio il sintomo di cui condivide il nome e per questa ragione può non essere riconosciuta come tale. Come ogni patologia in campo medico, per poterne fare diagnosi questi vanno valutati nel loro insieme perché ciascuno di essi da solo non ha significato.

... Si tratta di un sintomo piuttosto comune in medicina, non è esclusivo appannaggio del campo psichiatrico.

Quando parlo di una fase di una malattia più complessa mi riferisco al disturbo bipolare, che è caratterizzato da oscillazioni eccessive di molti parametri (fra cui anche l’umore)...

fonte: Le mille facce della parola “depressione” di Donatella Lai (giornalettismo.com)

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