2 maggio 2008

La natura di ogni uomo

Saranno state le cinque e mezzo, ho visto spuntare il sole che è andato a bucare la nebbia.
Ho visto le rose all'inizio dei filari delle viti.

Mi è venuto in mente di quella che doveva essere, all'alba, la natura di ogni uomo:
Bellezza e Sostanza.



"...Il bambino, in tenera età, è tutto inconscio, non conosce bugia e la seduzione perché non ha ancora ben strutturato la coscienza, né sviluppato la sessualità ... è innegabile la sanità di fondo del bambino... fantasia, sensibilità, vitalità e fiducia totale nell’altro, sono le qualità del bambino..."

"Quando il bambino era bambino, se ne andava a braccia appese.
Voleva che il ruscello fosse un fiume, il fiume un torrente, e questa pozza il mare.


Quando il bambino era bambino, non sapeva d'essere un bambino.

Per lui tutto aveva un'anima, e tutte le anime erano tutt'uno.


Quando il bambino era bambino, su niente aveva un'opinione.

Non aveva abitudini.
Sedeva spesso a gambe incrociate, e di colpo sgusciava via.

Aveva un vortice tra i capelli, e non faceva facce da fotografo.

Quando il bambino era bambino, era l'epoca di queste domande:

Perché io sono io, e perché non sei tu?

Perché sono qui, e perché non sono lí?

Quando é cominciato il tempo, e dove finisce lo spazio?

La vita sotto il sole, é forse solo un sogno?
Non é solo l'apparenza di un mondo davanti a un mondo, quello che vedo, sento e odoro?
C'é veramente il male?
E' gente veramente cattiva?

Come puó essere che io, che sono io, non c'ero prima di diventare?

E che un giorno io, che sono io, non saró piú quello che sono?


Quando il bambino era bambino, per nutrirsi gli bastavano pane e mela, ed é ancora cosí.


Quando il bambino era bambino, le bacche gli cadevano in mano, come solo le bacche sanno cadere.
Ed é ancora cosí.

Le noci fresche gli raspavano la lingua, ed é ancora cosí.


A ogni monte, sentiva nostalgia di una montagna ancora piú alta, e in ogni cittá, sentiva nostalgia di una cittá ancora piú grande.
E questo, é ancora cosí.

Sulla cima di un albero, prendeva le ciliegie tutto euforico, com'é ancora oggi.


Aveva timore davanti ad ogni estraneo, e continua ad averne.
Aspettava la prima neve, e continua ad aspettarla.


Quando il bambino era bambino, lanciava contro l'albero un bastone, come fosse una lancia.

E ancora continua a vibrare."

"Lied Vom Kindsein" — Peter Handke.

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