13 maggio 2008

Delirio e deliroide

Il delirio è un'idea oppure un insieme di idee che, pur non avendo nessuna corrispondenza con i dati della realtà, non cedono né agli argomenti della logica né alle disconferme che derivano dall'esperienza. Di importanza fondamentale nella visione del mondo del delirante, tali idee risultano incomprensibili e non condivisibili alle persone che appartengono al suo stesso ambito affettivo e culturale.


Si distingue solitamente un delirio lucido, dove il soggetto è presente nella realtà in cui vive, da un delirio confuso che insorge e si accompagna ad un'alterazione evidente dello stato di co­scienza.

Jaspers distingue tra idee simildeliranti (deliroidi) e vere e proprie idee deliranti: le prime sono alla base dei deliri cosiddetti comprensibili perché riconducibili a con­tenuti psichici che in qualche modo li giustificano, come ad esempio un delirio di rovina in una patologia depressiva, le seconde si trovano alla base dei deliri incomprensibili che sono per Jaspers quelli tipici della schizofrenia e dei disturbi schizofrenici.

Di condizione deliroide parla Kretschmer a proposito del delirio paranoico che non evolve in schizofrenia, ma si cristallizza 'incistandosi' quale 'nucleo psicotico' nella personalità dell'individuo sen­za conivolgere l'intero ambito dell'ideazione.

leggi anche il post sul delirio di negazione

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