7 aprile 2008

Sull'autostima

L'azione di valutare sé stessi come insieme di determinate caratteristiche, nonché il giudizio risultante da questa valutazione (che viene fatta sulla base di criteri ottenuti dal confronto delle proprie caratteristiche con quelle di altri individui) è ciò che comunemente si definisce autostima.


William James l'ha definita come il rapporto tra il Sé percepito di una persona e il suo Sé ideale. Il Sé percepito equivale al concetto di sé, alla conoscenza di quelle caratteristiche, capacità, abilità, qualità che costituiscono il nostro bagaglio personale; il Sé ideale è l'immagine del tipo di persona che vorremmo essere.

Secondo James una persona il cui Sé percepito è molto diverso dal Sé ideale, inevitabilmente sperimenterà una bassa auto-stima. L'ampiezza della differenza tra come ci percepiamo e come vorremmo essere è infatti un indicatore importante del grado di soddisfazione che proviamo riguardo a noi stessi.

L'autostima si compone di diverse componenti, che insieme contribuiscono a creare un'immagine positiva di sé, utile per affrontare le sfide e le situazioni che la vita ci pone di fronte. Per esempio, l'amore e l'apprezzamento per se stessi, la sensazione di adeguatezza, la convinzione che non è necessario essere perfetti, l'attitudine a guardare il futuro in maniera efficace.

Come fenomeno intrapsichico, il giudizio di autostima è un sentimento associato all'osservazione delle proprie caratteristiche, e può andare dall'assoluto apprezzamento all'assoluto disprezzo.

Dal punto di vista psicodinamico, l'autostima si spiega come un appoggio di natura narcisistica che l'Io riceve dal Super-io.

Usualmente viene meno negli stati di depressione in cui l'individuo disprezza e svaluta se stesso, mentre aumenta negli stati maniacali dove si ha una sorta di 'ipertrofia' rispetto al mondo cir­costante. L'autovalutazione può dunque esprimersi come sopravvalutazione o come autosvalutazione o sottovalutazione per un'er­rata considerazione che ciascuno può avere di se stesso rispetto agli altri o alla situazione in cui di volta in volta si trova a vivere.

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