18 marzo 2008

L'intervento sulla crisi

Quello che si definisce comunemente intervento sulla crisi è una terapia breve, limi­tata alla risoluzione di una condizione di crisi che spinge un paziente a con­sultare un terapeuta.

Una crisi è una risposta ad eventi specifici vissuta come uno stato doloroso, è una condizione circoscritta nel tempo ed è caratterizzata da una fase iniziale, nella quale aumen­tano l'ansia e la tensione, seguita da un'altra fase nella quale si mettono in movimento i meccanismi di soluzio­ne dei problemi. Tali meccanismi possono avere successo o meno, a seconda che essi siano adattativi o disadattativi.

La crisi tende a mobilizzare forti reazioni che aiutano il soggetto ad alleviare il disagio e a ritornare allo stato di equilibrio emotivo che esisteva prima del suo esordio. Se ciò avviene, la crisi può essere superata ma, in più, la per­sona impara come usare le reazioni adattative.

Inoltre, col superamento della crisi, il paziente può trovarsi in uno sta­to mentale migliore, diverso rispetto a quello precedente l'esor­dio delle difficoltà psicologiche. Se tuttavia il paziente si serve di reazioni disadattative, lo stato doloroso si intensi­ficherà, la crisi peggiorerà e avrà luogo un deterioramento regressivo, che produrrà sintomi psichiatrici. Tali sintomi, a loro volta, potranno cristallizzarsi in un modello di com­portamento nevrotico, che ridurrà la capacità del paziente di funzionare liberamente.

In tal senso le crisi psicologiche si possono considerare come dei punti di svolta, sia positivi sia negativi.

Le indicazioni per una psicoterapia di intervento sulla crisi sono la storia di una situazione specifica insorta recentemente che ha causato ansia, un evento precipitante che ha intensi­ficato l'ansia, una chiara evidenza che il paziente si trova in uno stato di crisi psicologica come precedentemente defini­to, una seria motivazione a superare la crisi, un potenziale per ottenere un adattamento psicologico uguale o superiore a quello esistente prima dello sviluppo della crisi e un certo grado di profondità psicologica - cioè la capacità di ricono­scere le cause psicologiche delle attuali difficoltà.

La tera­pia richiede una comprensione delle psicodinamiche coin­volte e la consapevolezza di come siano responsabili della crisi.

La durata dell'intervento sulla crisi varia da una o due sedute a di­versi incontri in un periodo di uno o due mesi.

I requisiti per l'intervento sulla crisi comprendono lo stabilire rapidamente un rapporto con il paziente, volto a creare un'alleanza terapeutica; riesaminare i passi che hanno con­dotto alla crisi; comprendere le reazioni disadattative che il paziente sta usando per affrontare la crisi; focalizzarsi solo sulla crisi; imparare a usare modi adattativi per af­frontare le crisi; evitare lo sviluppo di sintomi; usare i sen­timenti positivi verso il terapeuta in modo tale da trasformare il lavoro in un'esperienza di ap­prendimento; insegnare al paziente come individuare quelle dinamiche che verosimilmente potranno produrre future crisi e concludere l'intervento non appena risulti evidente che la crisi è stata risolta e che il paziente comprende con chia­rezza tutti i passi che hanno condotto al suo sviluppo e alla sua risoluzione.

Il risultato della terapia della crisi riguarda la ca­pacità del paziente di divenire meglio equipaggiato per affrontare le future situazioni critiche. Inoltre questa esperienza terapeutica rende gli individui capaci di raggiungere un livello di funzionamento emotivo supe­riore a quello precedente l'esordio della crisi. In tal senso, pertanto, l'intervento sulla crisi non è solo terapeutico, ma anche preventivo.

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