29 febbraio 2008

Nevrosi e difese di tipo nevrotico

Meccanismi psicologici di difesa di natura nevrotica (vedi anche il post sulle difese narcisistiche ed i post sulle nevrosi e su negazione e diniego).

Controllo
Esiste un tentativo eccessivo di gestire o di regolare gli eventi o gli oggetti nell'ambiente per minimizzare l'ansia e per risolvere conflitti interiori.
Dissociazione
Una modificazione temporanea ma drastica del ca­rattere della persona o del senso di identità persona­le del soggetto che ha luogo per evitare una preoc­cupazione emotiva. Gli stati di fuga e le reazioni di conversione isterica sono manifestazioni comuni del­la dissociazione. La dissociazione può essere presen­te anche nel comportamento controfobico, nel di­sturbo dissociativo d'identità, nell'uso di farmaci psi­cotropi e nell'estasi religiosa.
Esternalizzazione
Un termine più generale rispetto a quello di proie­zione, che si riferisce alla tendenza di percepire nel mondo esterno e negli oggetti esterni elementi del­la propria personalità, come gli impulsi istintivi, i conflitti, l'umore, gli atteggiamenti egli stili di pen­siero.
Formazione reattiva
Un impulso inaccettabile viene trasformato nel suo opposto. La formazione reattiva è caratteristica della nevrosi ossessiva, ma può manifestarsi anche in altre forme di nevrosi. Se il meccanismo viene usato fre­quentemente in una fase precoce dello sviluppo dell'ego può diventare un tratto caratteriale perma­nente, come nel carattere ossessivo.
Inibizione
Nell'inibizione, le limitazioni e le rinunce delle fun­zioni dell'ego si realizzano consciamente, da sole o in associazione, per evitare l'ansia che sorge dei con­flitti con gli impulsi istintivi, il superego o le forze o le figure ambientali.
Intellettualizza­zione
Strettamente correlata alla razionalizzazione, l'intel­lettualizzazione è un uso eccessivo di processi intel­lettivi per evitare le espressioni o le esperienze affet­tive. Viene data un'enfasi inappropriata alle cose ina­nimate al fine di evitare l'intimità con le persone, vie­ne prestata attenzione alla realtà esterna per evitare l'espressione dei sentimenti interiori, e viene posta eccessiva importanza su dettagli irrilevanti per evita­re di percepire l'intero
Isolamento
L'isolamento è la scissione o la separazione di un'idea dall'affettività che la accompagna ma che viene repressa. L'isolamento sociale è l'assenza di re­lazioni con l'oggetto.
Razionalizzazione
La persona offre spiegazioni razionali per tentare di giustificare atteggiamenti, opinioni o comportamen­ti che possono essere altrimenti inaccettabili. Que­sti motivi sottostanti sono di solito determinati dal­l'istinto.
Repressione
Nella repressione un'idea o un sentimento possono essere espulsi o rifiutati dalla coscienza. La repressio­ne primaria è il controllo di idee e di sentimenti pri­ma che abbiano raggiunto la coscienza; la repressio­ne secondaria esclude dalla coscienza quello che precedentemente era vissuto a livello conscio. Il ma­teriale represso non è realmente dimenticato, poiché può essere presente in un comportamento simbolico. La repressione differisce dalla soppressione perché realizza l'inibizione conscia degli impulsi fino al punto da perdere e non solo da posporre gli obbietti­vi rilevanti per l'individuo. Viene bloccata la perce­zione conscia degli istinti e dei sentimenti.
Sessualizzazione
A un oggetto o a una funzione viene attribuito un si­gnificato sessuale che precedentemente non aveva o che possedeva in grado minore, in modo da evitare le ansie associate agli impulsi proibiti o ai loro derivati.
Spostamento
Una catessi di un'emozione o di un impulso da un'idea o un oggetto viene deviata a un altro, simile all'originale per qualche aspetto o qualità. Lo sposta­mento permette la rappresentazione simbolica del­l'idea o dell'oggetto originali in un modo che evoca meno angoscia dell'originale.

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