8 febbraio 2008

Fattori terapeutici nella terapia di gruppo


Un breve glossario e sintetici riferimenti a quelli che vengono comunemente considerati i fattori terapeutici nella psicoterapia di gruppo.

Abreazione
Un processo grazie al quale materiale represso, in particolare un'esperienza dolorosa o un conflitto, è riportato alla coscienza. Durante il processo, la persona non solo ricorda, ma rivive il materiale, che è accompagnato dall'appropriata risposta emotiva; l'introspezione è di solito il risultato dell'esperienza.

Accettazione
La sensazione di essere accettati da altri membri del gruppo; le differenze di opinione sono tollerate e vi è un'assenza di censura.

Altruismo
L'azione di un membro che è di aiuto a un altro; mettere le necessità di un'altra persona prima delle proprie e imparare che vi è un valore nel dare agli altri. II termine ebbe origine con Auguste Comte (1798-1857). Sigmund Freud riteneva che fosse un fattore fondamentale nello stabilire la coesione di gruppo e il sentimento di comunità.

Apprendimento
I pazienti acquistano conoscenza su nuove aree, come capacità sociali e comportamento sessuale; ricevono consigli, ottengono una guida e cercano di influenzare e sono a loro volta influenzati da altri membri del gruppo.

Catarsi
La manifestazione di idee, pensieri e materiale soppresso, accompagnata da una risposta emotiva che induce nel paziente uno stato di sollievo.

Coesione
La sensazione che il gruppo stia lavorando insieme verso uno scopo comune; ci si riferisce a essa anche come il senso del "noi"; si ritiene sia il fattore più importante correlato agli effetti terapeutici positivi.

Contagio
II processo nel quale la manifestazione di emozione da parte di un membro stimola la consapevolezza di una simile emozione in un altro.

Convalida consensuale
Conferma della realtà attraverso il confronto delle proprie concettualizzazioni con quelle di altri membri del gruppo; le distorsioni interpersonali vengono perciò corrette. II termine fu introdotto da Harry Stack Sullivan; Trigant Burrow aveva usato l'espressione "osservazione consensuale" per indicare lo stesso fenomeno.

Discussione
La manifestazione di sentimenti, idee o eventi soppressi ad altri membri del gruppo; la condivisione di segreti personali che allevia un senso di peccato o di colpa (chiamata anche autorivelazione).

Empatia
La capacità di un membro del gruppo di mettersi nello schema psicologico di riferimento di un altro membro del gruppo e per mezzo di ciò capire i suoi pensieri, sentimenti, comportamenti.

Esame di realtà
Abilità della persona di valutare oggettivamente il mondo al di fuori di sé; include la capacità di percepire con esattezza se stessi e altri membri del gruppo. Si veda anche convalida consensuale.

Esperienza familiare correttiva
II gruppo ricrea la famiglia di origine per alcuni membri che possono elaborare psicologicamente i conflitti attraverso l'interazione di gruppo (ad esempio, rivalità tra fratelli, rabbia verso i genitori).

Identificazione
L'emulazione conscia o il modellare il proprio comportamento su quello di un altro (chiamata anche modellamento di ruolo); conosciuta anche come terapia dello spettatore, poiché un paziente impara da un altro.

Insight
Consapevolezza e comprensione delle proprie psicodinamiche e dei sintomi di comportamento disadattante. La maggior parte dei terapeuti distingue due tipi: (1) insight intellettivo - conoscenza e consapevolezza senza nessun cambiamento nei comportamenti disadattanti; (2) insight emotivo - consapevolezza e comprensione che portano a cambiamenti positivi nella personalità e nel comportamento.

Interazione
Il libero e aperto scambio di idee e sensazioni tra membri del gruppo; l'interazione efficace ha una valenza emotiva.

Interpretazione
Il processo durante il quale il conduttore del gruppo formula il significato o il senso di resistenze, difese e simboli del paziente; il risultato è che il soggetto ha una cornice cognitiva entro cui comprendere il proprio comportamento.

Ispirazione
Il processo di impartire un senso di ottimismo ai membri del gruppo; la capacità di riconoscere che una persona ha la capacità di superare i problemi; nota anche come istillazione di speranza.

Transfert
Proiezione di sentimenti, pensieri e desideri sul terapeuta, che arriva a rappresentare un oggetto del passato del paziente. Tali reazioni, forse appropriate per la condizione prevalente nella vita precedente dell'individuo, sono inappropriate e anacronistiche quando applicate al terapeuta nel presente.
Pazienti nel gruppo possono anche indirizzare tali sentimenti gli uni verso gli altri, secondo un processo chiamato transfert multiplo.

Universalizzazione
La consapevolezza da parte dei soggetto che lui o lei non sono i soli ad avere problemi; altri condividono gli stessi disturbi o difficoltà nell'apprendimento; il paziente non è unico.

Ventilazione
L'espressione agli altri membri dei gruppo di sentimenti, idee o eventi repressi; la condivisione di segreti personali migliora un senso di errore o colpa (riferito anche come auto-rivelazione).

relativamente alla psicoterapia di gruppo leggi anche:
premesse teoriche e metodi di terapia di gruppo
dinamiche di terapia di gruppo
psicoterapia individuale e di gruppo

francesco giubbolini, psicoterapeuta - siena

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