10 febbraio 2008

Terapia delle disfunzioni sessuali

Considerazioni sintetiche in merito a come curare le disfunzioni sessuali (vedi il relativo post).

Il clinico che valuta a livello diagnostico disturbi sessuali funzionali deve decidere se prescrivere una terapia sessuale breve, una terapia della coppia, una psicoterapia dinamica o psicoterapia espressivo-supportiva o una qualunque combinazione di questi approcci.

Spesso per cercare di ottenere risultati ottimali vengono utilizzate forme integrate di trattamento. L'impatto dei cambiamenti nelle prestazioni sessuali di una coppia ha frequentemente effetti secondari che rendono necessari interventi psicoterapeutici.

I farmaci per la disfunzione erettile come il sildenafil hanno ricevuto una maggiore attenzione per quanto riguarda i loro potenziali effetti negativi sull'equilibrio della coppia; d'altra parte, l'uso di bupropione può indurre in alcuni pazienti un desiderio sessuale così intenso e travolgente da sembrare a volte quasi incontrollabile, e anche in questi casi l'impatto sulla coppia può richiedere un lavoro psicoterapeutico.

Non sempre le indicazioni per le varie modalità terapeutiche risultano chiare durante la valutazione iniziale. Una terapia sessuale breve ha buone probabilità di successo se la coppia è altamente motivata, se nessuno dei due partner soffre di una grave psicopatologia, se entrambi sono ragionevolmente soddisfatti della relazione e se la disfunzione è basata su un'ansia da prestazione e relativa alla fase dell'orgasmo.

Le coppie che hanno un'inibizione del desiderio sessuale e sono genericamente disilluse riguardo alla relazione potranno aver bisogno di un periodo di terapia della coppia per affrontare i problemi di base del loro rapporto.

La componente psicodinamica permette l'esplorazione di temi come gli intensi sentimenti di colpa del paziente relativi al piacere sessuale. Anche i transfert genitoriali verso l'altro partner possono essere identificati ed esplorati. Inoltre, molti pazienti hanno conflitti inconsci riguardo all'avere successo in qualunque cosa tentino di fare, inclusa la prestazione sessuale, che possono dover essere esaminati.

I pazienti che soffrono di gravi patologie del carattere o di conflitti nevrotici relativi alla sessualità profondamente radicati dovrebbero essere trattati con una psicoterapia dinamica o una psicoterapia espressivo-supportiva (Kaplan, 1986). Talvolta questi problemi emergono solamente durante un'ampia valutazione nel corso di una terapia sessuale (Scharff, 1988).
Certi pazienti possono continuare a non essere convinti del bisogno di una psicoterapia intensiva individuale a lungo termine fino a dopo che hanno provato metodi brevi trovandoli inefficaci. Una terapia sessuale prolungata permette inoltre al terapeuta di cogliere meglio le relazioni oggettuali interne di ciascun membro della coppia.

Come accennato nel post inerente la terapia della famiglia e della coppia, il terapeuta "contiene" le varie identificazioni proiettive di entrambi i coniugi. I terapeuti che sono aperti a questo processo possono diagnosticare schemi problematici di relazioni oggettuali nella coppia attraverso "un'esperienza di prima mano". Tuttavia, quando è presente un conflitto nevrotico profondamente radicato relativo alla sessualità o una grave patologia del carattere, la terapia sessuale spesso porta a un' esacerbazione di tali problemi (Lansky, Davenport, 1975).

La prescrizione di esercizi focalizzati costringerà i membri di una coppia ad affrontare tematiche che vengono abitualmente evitate per il modo in cui si è organizzata la loro relazione. In particolare, nei casi in cui è presente una storia di trauma sessuale anche la prescrizione di una terapia sessuale può essere vissuta come un trauma, e avere sulla coppia effetti antiterapeutici importanti.

I problemi sessuali profondamente radicati possono essere egosintonici in quanto soddisfano certi bisogni psicologici. Molti pazienti con disfunzioni sessuali sono effettivamente convinti che non dovrebbero provare alcun piacere sessuale e si sentono pertanto motivati nel mantenere la loro sintomatologia.

Il trattamento delle disfunzioni sessuali è un' area della psichiatria intrisa di valori.
I clinici devono temperare il loro bisogno controtransferale di curare rispettando il diritto del paziente di scegliere una particolare modalità di adattamento sessuale.

I clinici devono infine tenere a mente che, per alcuni pazienti, un sintomo di natura sessuale non è altro che il biglietto d'ingresso per la psicoterapia. Una volta dentro la porta, questi pazienti diventano più interessati ad altre aree della loro vita e i sintomi sessuali perdono di significato.

rif. bibliografico: Kaplan H.S., The psychosexual dysfunction, New York, 1986


ultima modifica dicembre 2008


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