2 gennaio 2008

Lo stress: Disturbi acuto e post traumatico da stress

La quarta edizione del DSM definisce il disturbo post-traumatico da stress come una configurazione di sintomi tipici che si manifestano dopo che una persona vede, è coinvolta oppure sente parlare di "un fattore stressante estremamente traumatico". La persona reagisce a questa esperienza con paura e impotenza, rivive continuamente l'evento e cerca di evitare situazioni che potrebbero ricordarlo. I sintomi devono durare per più di un mese e devono condizionare in modo significativo importanti aspetti dell'esistenza, quali la famiglia o il lavoro. Il DSM-IV definisce il disturbo acuto da stress come largamente simile al disturbo post traumatico da stress, solo che i sintomi si manifestano entro 4 settimane dall'evento e durano da 2 giorni a 4 settimane.

Lo stress che causa il disturbo posttraumatico da stress ha una portata tale da essere traumatico per chiunque. Può derivare da esperienze di guerra, tortura, catastrofi naturali, aggressione, stupro e incidenti gravi. Le persone rivivono l'evento traumatico nei sogni o in fantasie a occhi aperti; sono determinate a evitare qualunque cosa possa ricordare loro l'evento e avvertono una riduzione della propria responsività a tali ricordi insieme a uno stato di ipervigilanza. Sintomi comunemente associati al disturbo posttraumatico da stress sono depressione, ansia e difficoltà cognitive (p.es., difficoltà di concentrazione).


Si stima che la prevalenza nell'arco della vita del disturbo posttraumatico da stress sia compresa fra l'1 e il 3% della popolazione, benché un ulteriore 5-15% possa presentare forme subcliniche del disturbo. Benché il disturbo posttraumatico da stress possa comparire a ogni età, ha una maggiore prevalenza nei giovani adulti, a causa della natura delle situazioni precipitanti. L'evento traumatico per gli uomini è di solito un'esperienza di combattimento, mentre per le donne è più comunemente un'aggressione o uno stupro.

Fattori di stress

Per definizione, un fattore stressante è il primo fattore causale nello sviluppo del disturbo posttraumatico da stress. Tuttavia non tutti manifestano un disturbo posttraumatico da stress dopo un evento traumatico; l'evento stressante, benché necessario, non è sufficiente a causare il disturbo. II medico deve anche considerare i fattori biologici individuali preesistenti, i fattori psicosociali preesistenti e gli eventi che si manifestarono dopo il trauma. Ad esempio, far parte di un gruppo che sopravvive a un disastro talvolta aiuta una persona ad affrontare il trauma perché altri hanno condiviso la sua esperienza. Tuttavia, il rimorso di essere sopravvissuto talora complica il trattamento del disturbo posttraumatico da stress.
La recente ricerca in proposito si è occupata della risposta soggettiva al trauma più che della gravità dell'evento stressante stesso. Benché un tempo si ritenesse che i sintomi del disturbo posttraumatico da stress fossero direttamente proporzionali alla gravità dell'evento stressante, studi empirici hanno dimostrato che non è così. Di conseguenza vi è un consenso crescente sul fatto che il disturbo ha molto a che fare con il significato soggettivo che il paziente attribuisce all'evento stressante.

La maggior parte delle persone, anche se deve affrontare un trauma di grave entità, non manifesta i sintomi del disturbo posttraumatico da stress. Analogamente, eventi che possono sembrare banali o non certo catastrofici per la maggior parte della gente possono causare un disturbo posttraumatico da stress in alcuni individui a causa del significato soggettivo dell'evento.

I fattori di vulnerabilità predisponenti che risultano giocare un ruolo primario nel determinare se il disturbo si svilupperà comprendono:
1) la presenza di un trauma infantile,
2) tratti di disturbo borderline, paranoide, dipendente o antisociale di personalità,
3) un inadeguato sistema di supporto,
4) recenti cambiamenti stressanti della vita.

Studi psicodinamici di persone sopravvissute a gravi traumi psichici hanno identificato l'alessitimia (vedi) - incapacità di identificare o verbalizzare gli stati emozionali - come aspetto comune.

Se un trauma psichico si manifesta in gioventù, può spesso verificarsi un arresto dello sviluppo emozionale; se il trauma compare nell'età adulta, spesso si ha una regressione emozionale. In entrambi i casi i sopravvissuti al trauma di solito non sono in grado di usare gli stati emozionali interni come segnali e possono provare sintomi psicosomatici.

I criteri diagnostici del DSM-IV per disturbo posttraumatico da stress specificano che i sintomi della riesperienza, dell'evitamento e dell'aumentata vigilanza devono essere durati più di un mese. Per i soggetti nei quali i sintomi sono stati presenti per meno di un mese, la diagnosi appropriata può essere di disturbo acuto da stress. I criteri diagnostici del DSM-IV per disturbo posttraumatico da stress consentono al medico di specificare se il disturbo è acuto (se i sintomi sono durati meno di tre mesi) o Cronico (se i sintomi sono durati tre mesi o più).

I principali aspetti clinici del disturbo posttraumatico da stress sono la riesperienza dolorosa dell'evento, una modalità di evitamento e di paralisi emozionale, e un aumento della vigilanza abbastanza costante. Il disturbo può non svilupparsi per mesi o anche anni dopo l'evento. L'esame delle condizioni mentali spesso rivela sentimenti di colpa, rifiuto e umiliazione. Il paziente può anche descrivere stati dissociativi e attacchi di panico. Possono essere presenti illusioni e allucinazioni. Sintomi associati possono comprendere aggressività, violenza, scarso controllo degli impulsi, depressione e disturbi correlati a sostanze.

Una considerazione fondamentale nella diagnosi differenziale del disturbo posttraumatico da stress è la possibilità che il paziente sia anche incorso in una lesione cranica durante il trauma. Altre considerazioni organiche che possono sia causare sia esacerbare i sintomi sono l'epilessia e l'abuso di alcool e di altre sostanze. L'intossicazione acuta o l'astinenza da alcune sostanze può anche determinare un quadro clinico difficile da distinguere dal disturbo posttraumatico da stress finché gli effetti della sostanza non si sono esauriti.
Il disturbo posttraumatico da stress è di solito diagnosticato erroneamente come un altro disturbo mentale, cosa che porta a un trattamento scorretto della condizione. Il medico deve considerare un disturbo posttraumatico da stress nei pazienti con disturbo algico (vedi), abuso di sostanze, altri disturbi d'ansia e disturbi dell'umore. In genere il disturbo posttraumatico da stress può essere distinto dagli altri disturbi mentali attraverso il colloquio col paziente su precedenti esperienze traumatiche e la natura degli attuali sintomi.

Per quanto riguarda la terapia del disturbo post-traumatico da stress, leggi i post: diagnosi differenziale dei disturbi mentali da stress e curare il Disturbo da stress.

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