21 gennaio 2008

Interazioni farmacologiche antidepressivi SSRI

Il medico deve conoscere le numerose potenziali interazioni farmacologiche degli SSRI.

Non si dovrebbero somministrare SSRI con l'L-triptofano o gli inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) a causa del rischio di indurre una sindrome serotoninergica, potenzialmente fatale.
Un piccolo gruppo di pazienti ha tollerato l'associazione di un SSRI e dell'inibitore della MAO8 selegilina (Jumex) che non influenza il metabolismo della serotonina.
L'associazione di litio e farmaci serotoninergici dovrebbe essere usata con cautela per il rischio di precipitare crisi comiziali e sindrome serotoninergica.
Un piccolo studio ha osservato che basse dosi di litio, che causavano concentrazioni sieriche fra 0,2 e 0,6 mEq/l, hanno migliorato 7 pazienti farmacoresistenti su 11 che stavano assumendo sertralina.
La fluoxetina può essere somministrata con un farmaco triciclico, ma quest'ultimo dovrebbe essere usato in dosi relativamente ridotte. Questa associazione può aumentare il rischio di effetti indesiderati. Per esempio, gli SSRI possono aumentare le concentrazioni di desipramina di 3-4 volte.
L'associazione di fluoxetina e fentermina può causare tremore, scosse miocloniche e acatisia. Poiché viene metabolizzata dal CYP 2D6, la fluoxetina può interferire con il metabolismo di altri farmaci nel 7% della popolazione che ha un'insufficienza isoforma di questo enzima.
La fluoxetina può rallentare il metabolismo della carbamazepina (Tegretol), di agenti antineoplastici, del diazepam, della fenitoina (Dintoina, Aurantin).
Possibili interazioni farmacologiche sono state descritte fra la fluoxetina e le benzodiazepine, gli antipsicotici, la benztropina e il litio (Carbolithium).
Non ha invece interazioni con il warfarin (Coumadin), la tolbutamide (Diabeton, Rastinon) o la clortiazide (Diuril).
La sertralina può spiazzare il warfarin dalle proteine plasmatiche aumentando così il tempo di protrombina.
I dati sulle interazioni farmacologiche della sertralina sono simili a quelli della fluoxetina, sebbene la sertralina non interagisca con l'enzima epatico CYP 2D6.
La paroxetina ha un maggiore rischio di interazioni farmacologiche rispetto alla fluoxetina e alla sertralina perché viene metabolizzata dall'enzima epatico CYP 2D6.
La cimetidina (Tagamet e altri) può aumentare le concentrazioni della paroxetina, mentre il fenobarbital (Gardenale, Luminale) e le fenitoina (Dintoina) possono ridurle.
A causa della potenziale interferenza con l'enzima epatico CYP 2D6, si dovrebbe essere cauti nel somministrare la paroxetina con altri antidepressivi, con le fenotiazine e con gli antiaritmici.
La paroxetina può aumentare l'effetto anticoagulante del warfarin.
La sertralina e la paroxetina sono state associate a induzione di flashback negli adolescenti con storia di abuso di dietilamide dell'acido lisergico (LSD).
È stato descritto un caso in cui l'uso concomitante di paroxetina e zolpidem ha determinato allucinazioni e disorientamento.
Tra gli SSRI, la fluvoxamina sembra essere il farmaco con maggior rischio di interazioni farmacologiche. La fluvoxamina viene metabolizzata dal CYP 3A4, che metabolizza anche la terfenadina (Teldane), l'astemizolo (Hismanal) e può inibire il ketoconazolo (Nizoral).
La somministrazione di terfenadina ai pazienti in cui l'enzima CYP 3A4 è inibito può causare cardiotossicità, che è stata fatale in diversi casi.
La fluvoxamina può aumentare l'emivita dell'alprazolam (Frontal, Mialin, Valeans, Xanax) e del diazepam e pertanto non dovrebbe essere somministrata insieme a queste sostanze.
La fluvoxamina può aumentare le concentrazioni di teofillina di tre volte e quelle di warfarin di due volte, con importanti conseguenze cliniche. Pertanto, si dovrebbero strettamente monitorare le concentrazioni sieriche di quest'ultimo farmaco, aggiustandole dopo la somministrazione di fluvoxamina.
La fluvoxamina aumenta le concentrazioni e l'attività di clozapina (Leponex), carbamazepina, metadone, propranololo (Inderal) e diltiazem. Non ha significative interazioni con il lorazepam o la digossina.

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