5 dicembre 2007

Sindromi rare in psichiatria (Capgras e Cotard)


Sindromi di Capgras e di Cotard, sindromi psichiatriche rare (leggi anche l'altro post sulle patologie rare).


Il sintomo caratteristico della sindrome di Capgras è il delirio che altre persone, solitamente strettamente legate al paziente, siano state sostituite con sosia identici, che sono impostori.

La sindrome è stata descritta per la prima volta nel 1923 dallo psichiatra francese Jean Marie Joseph Capgras, che la defini l'illusion des sosies, ossia l'illusione dei sosia. La rara sindrome si manifesta più frequentemente nelle donne che negli uomini. Talvolta l'affezione viene classificata come un disturbo delirante, anche se in alcuni casi può essere un sintomo della schizofrenia.
Capgras spiegò la natura del delirio come la conseguenza di sentimenti di estraneità, associata a una tendenza paranoide alla sfiducia. Secondo un'ipotesi biologica, è presente una disfunzione neurobiologica nelle aree che solitamente correlano la percezione al riconoscimento delle persone. Un'ipotesi psicoanalitica sostiene che il paziente riversa sul sosia ciò che prova verso la persona con cui deve confrontarsi (ad es., rabbia o paura) ed essendo il sosia un impostore può essere respinto con ragione e senza timore.
I sintomi della sindrome di Capgras rispondono al trattamento con antipsicotici. Tuttavia, quando la sindrome è la sola manifestazione sintomatologica di un disturbo psicotico, il medico deve compiere un'attenta e completa valutazione neuropsicologica per identificare una possibile lesione organica che sia causa della sindrome.


Sindrome di Cotard. Nel XIX secolo lo psichiatra francese Jules Cotard descrisse diversi pazienti affetti da una sindrome definita délire de négation, talvolta definita disturbo delirante nichilistico. I pazienti affetti si lamentano di avere perduto non solo gli averi, la condizione sociale e la forza, ma anche il cuore, il sangue e l'intestino. II mondo che li circonda è ridotto al nulla.
Questa sindrome relativamente rara viene solitamente considerata un sintomo precursore di un episodio schizofrenico o depressivo grave. Attualmente, con l'uso comune di farmaci antipsicotici, viene osservata ancora meno frequentemente che in passato.
Nella sua forma pura la sindrome viene osservata nei pazienti affetti da depressione, schizofrenia e disturbo psicotico dovuto a una condizione medica generale, spesso associato a demenza.
La sindrome di solito dura solo alcuni giorni o settimane e risponde al trattamento diretto alla malattia sottostante. Le forme a lunga durata sono solitamente associate a sindromi demenziali, come la demenza tipo Alzheimer.

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