9 ottobre 2007

Ipocondria (paura delle malattie)

L'ipocondria (o fobia delle malattie) è definita come il timore di una persona di essere affetta o di contrarre una malattia grave. Questo timore o convinzione sorge quando una persona interpreta erroneamente sintomi o funzioni dell'organismo.

II termine deriva dall'antico termine medico hypochondrium, che significa al di sotto delle coste, e riflette il comune sintomo addominale riferito da molti pazienti con questo disturbo.



I pazienti ipocondriaci ritengono di avere una grave malattia che non è ancora stata identificata e non è possibile convincerli del contrario. Gli ipocondriaci possono mantenere la convinzione di avere una particolare malattia o, con l'andare del tempo, possono cambiare la convinzione riguardo alla malattia specifica. La convinzione persiste nonostante i risultati negativi degli esami di laboratorio, il decorso benigno della presunta malattia nel corso del tempo e le appropriate rassicurazioni da parte del medico.

L'ipocondria è spesso accompagnata da sintomi di depressione e ansia e comunemente coesiste con un disturbo di questo tipo.

Stati ipocondriaci transitori possono verificarsi dopo stress importanti, più comunemente la morte o una grave malattia di qualcuno importante per il paziente oppure una malattia grave che è stata superata, ma che lascia temporaneamente il soggetto con una sintomatologia di tipo ipocondriaco. Le risposte ipocondriache transitorie nei confronti di stress esterni solitamente regrediscono quando lo stress si risolve, ma possono talora diventare croniche.

Si definisce dunque un paziente "ipocondriaco" quando continua a male interpretare alcune sensazioni corporee, e ciò nonostante abbia ricevuto rassicurazioni mediche valide e ben fondate e nonostante abbia le capacità intellettive per poter trovare adeguate rassicurazioni in tali informazioni.

Nell’ipocondria la preoccupazione può riguardare le funzioni corporee, oppure sensazioni fisiche indistinte o confuse; la persona attribuisce questi sintomi o segni alla malattia sospettata ed è molto preoccupata per il loro significato e per la loro causa. Le preoccupazioni possono riguardare numerosi apparati, in momenti diversi o simultaneamente. In alternativa ci può essere intensa preoccupazione per un particolare organo o per una specifica malattia.

I soggetti ipocondriaci possono altresì allarmarsi se leggono o sentono parlare di una malattia, se vengono a sapere che qualcuno si è ammalato, o a causa di sensazioni che riguardano il loro corpo.


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Altri approfondimenti

L'ipocondria deriva dunque dall'interpretazione non realistica o inaccurata del soggetto di sintomi fisici o di sensazioni, che conducono a preoccupazione e timore di avere una grave malattia, anche se non viene trovata alcuna causa patologica conosciuta. Le preoccupazioni dell'individuo causano un significativo stress e limitano il suo funzionamento personale, sociale e lavorativo.

I criteri diagnostici dell'ipocondria richiedono che il paziente sia preoccupato dalla falsa convinzione di avere una grave malattia e che il falso convincimento sia basato su un'erronea interpretazione di segni o di sensazioni fisiche .

I criteri richiedono che il convincimento duri almeno sei mesi, nonostante l'assenza di riscontri patologici all'esame obiettivo e neurologico.

I criteri diagnostici richiedono inoltre che il convincimento non abbia l'intensità di un delirio (più appropriatamente diagnosticato come disturbo delirante) e che non sia limitato a uno stato di stress riguardo al modo di apparire (più appropriatamente diagnosticato come disturbo di dismorfismo corporeo, o dismorfofobia).

Tuttavia, si richiede che i sintomi dell'ipocondria siano di intensità tale da causare un disagio emotivo o una limitazione della capacità del paziente di presentare un adeguato funzionamento in importanti aree della vita.


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