14 ottobre 2007

Depressione e farmaci antidepressivi

A proposito di quelle forme di depressione che non rispondono ai farmaci antidepressivi, fornisco il sommario di un interessante e recente articolo.

Circa il 30-40% dei pazienti sottoposti a un trattamento antidepressivo non rispondono alla terapia nonostante la dose sia adeguata e il tempo di somministrazione sia almeno di 4 settimane (concetto di resistenza). Quasi la metà di questi pazienti rispondono a un secondo anti-depressivo con differente profilo farmacologico o a due anti-depressivi insieme. Una certa percentuale di pazienti (5-10%) comunque non risponde ad alcun trattamento (depressione refrattaria).

Alcuni Autori giapponesi, in un lavoro pubblicato recentemente sul Journal of Affective Disorders, hanno investigato l'evoluzione a lungo termine (7 anni) della depressione refrattaria in un gruppo di 26 pazienti. I pazienti sono stati valutati in funzione della gravità dei sintomi, della diagnosi attuale, del tipo di trattamento, del funzionamento sociale e dell'eventuale remissione nei 7 anni di studio.
Dai risultati emerge che 17 dei 26 pazienti ottengono remissione dei sintomi nel corso dei 7 anni (questo significa che l'episodio depressivo 'guarisce per proprio conto', senza l'intervento farmacologico). Tuttavia, dopo il periodo dei 7 anni, 13 pazienti presentano una ricaduta.
Gli Autori concludono che i pazienti con depressione refrattaria evidenziano il limite delle terapie farmacologiche antidepressive.

L'articolo rende evidente il limite dell'approccio farmacologico alla terapia della depressione.

Fonte:
Inoue T, Nakagawa S, Kitaichi Y, Izumi T, Tanaka T, Masui T, Kusumi I, Denda K, Kayama T. Long term outcome of anti-depressant refractary depression: tha role of unrecognized bipolarità. Journal of Affective Disorders. 2006;95:61-67

francesco giubbolini, psichiatra, siena

Vedi anche il post su depressione, psicoterapia e psicofarmaci.

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