6 ottobre 2007

Cura dei disturbi Ossessivi e Compulsivi

In assenza di studi adeguati sulla psicoterapia dinamica per la cura del disturbo ossessivo-compulsivo (vedi), è difficile fare qualunque tipo di generalizzazione sulla sua efficacia, sebbene vi siano in letteratura numerose evidenze in merito all'efficacia della psicoterapia.

Singoli terapeuti hanno visto miglioramenti eclatanti e durevoli in pazienti con disturbo ossessivo-compulsivo di personalità (vedi), soprattutto quando si riesce ad affrontare gli impulsi aggressivi che sottostanno ai tratti caratteriali.
Analogamente, psichiatri a orientamento dinamico hanno osservato un notevole miglioramento sintomatico in individui con disturbo ossessivo-compulsivo in corso di prolungata psicoterapia psicodinamica.

Anche la psicoterapia di supporto ha indubbiamente la sua collocazione, soprattutto per i soggetti con disturbo ossessivo-compulsivo che, nonostante abbiano sintomi con vari gradi di gravità, sono in grado di lavorare e di mettere in atto adattamenti sociali.
Proprio grazie al contatto continuo e regolare con un professionista interessato a loro, solidale e incoraggiante, i pazienti possono essere in grado di funzionare; senza questo aiuto i loro sintomi li limiterebbero notevolmente.
Occasionalmente, quando i rituali ossessivi e l'ansia raggiungono un'intensità intollerabile, può essere necessario associare una farmacoterapia, fino a quando il sollievo sintomatico consentito dal farmaco non riportano i sintomi a un livello tollerabile; nella nostra esperienza clinica questa eventualità si è posta in alcune, non particolarmente frequenti, occasioni.

I familiari sono spesso condotti sull'orlo della disperazione dal comportamento del paziente: qualunque sforzo psicoterapeutico deve dunque necessariamente includere un'attenzione ai familiari, fornendo loro supporto emotivo, rassicurazione, spiegazioni e consigli su come affrontare e rispondere alle aspettative del paziente. La terapia familiare è dunque utile nel sostenere la famiglia, poiché riduce i contrasti causati dal disturbo e costruisce un'alleanza terapeutica con i membri della famiglia per il bene del paziente.
Anche la terapia di gruppo è utile in alcuni casi come terapia di supporto.

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