27 settembre 2007

Ipomania e mania

Si definisce 'mania' quella condizione psicologica caratterizzata da grande euforia, disinibizione, illimitata fiducia in se stessi, fuga dispersiva di iniziative e idee che prorompono al di fuori di ogni contesto biografico e a cui il soggetto si rapporta in modo assolutamente acritico. Una condizione di mania meno accentuata e socialmente più accettabile prende il nome di ipomania.


La diagnosi di mania prevede l'esistenza di un distinto periodo di anormale e persistente elevazione del tono dell'umore, con caratteristiche di espansività o irritabilità. Il disturbo deve essere abbastanza grave da compromettere le attività di studio, di lavoro o le capacità di relazione sociale.

Durante un episodio maniacale, diversi dei seguenti sintomi sono presenti:

Aumento dell'autostima o idee di grandiosità
Riduzione del bisogno di sonno
Aumentata produzione verbale (estrema facilità nell'eloquio)
Evidente volubilità nel cambiare opinione
Facile distraibilità
Aumento delle attività
Agitazione mentale o fisica
Comparsa inusuale di attività che possono avere conseguenze pericolose (ad esempio spendere molto denaro o intraprendere attività sessuali promisque)

Si possono sperimentare solo episodi di mania o solo episodi di depressione, che si alternano a periodi di normalità del tono dell'umore. Quando è presente la mania la malattia prende il nome di disturbo bipolare (di tipo I se sono presenti episodi maniacali, di tipo II se sono presenti episodi ipomaniacali).

A chi rivolgersi

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«La mania è caratterizzata da una immotivata e traboccante allegria ed euforia primaria, da una modificazione del corso psichico nel senso della fuga delle idee e l'aumento delle capacità associative. La gioia di vivere stimola tutte le pulsioni istintive: la sessualità aumenta, così come l'impulso a muoversi, a parlare e ad avere un'attività si elevano dal semplice portamento vivace fino agli stati di eccitamento. Il corso della vita psichica a tipo fuga delle idee fa iniziare vivacemente ogni attività che poi si rompe e cambia rapidamente. Ogni nuovo stimolo, ogni nuova possibilità distraggono il malato. La massa delle associazioni che si presentano spontaneamente senza egli le cerchi lo rendono arguto e spiritoso, ma contemporaneamente superficiale e confuso. Le sue pacità gli sembrano superiori. Nel suo ottimismo costante, le cose, il mondo, l'avvenire appaiono al malato nella luce più rosea. Le sue rappresentazioni e i suoi pensieri sono comprensibili solo sotto questo punto di vista. Non è assolutamente accessibile alle altre rappresentazioni mentali» (K. Jaspers)

Allo stile d'esistenza maniacale è spesso sottesa una depressione. « Se (con fatica) si riesce a fermare per un attimo la fuga del maniacale, si riesce a entrare in rapporto con lui, a guardare al di là della sua maschera di eccitamento e di euforia, si ha una sensazione che riempie di sgomento: il volto che si scorge è tragico. Il maniacale appare allora come una persona in cui coesistono due anime di significato opposto; al di sotto dell'euforia si scorge la depressione: e si ha la netta sensazione che questa sia la sua realtà più vera». (G. Jervis)

Mania ed ipomania sono sintomi generalmente appartenenti al Disturbo bipolare (vedi). Vedi anche il post su come curare il disturbo bipolare e quello sulla terapia dinamica della mania.

* Opera: 'Frammenti' di P. Pasquinelli

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