24 luglio 2007

Ossessioni e compulsioni

I sintomi ossessivo-compulsivi possono trovarsi in quasi ogni situazione, coesistono con la maggior parte dei sintomi psichiatrici e si trovano, in forma lieve, in molte persone. Quando i sintomi fobici e ossessivo compulsivi dominano il quadro clinico e diventano un handicap per chi ne soffre, allora si caratterizzano come Disturbo Ossessivo Compulsivo.



Il DOC (OCD), chiamato anche sindrome ossessivo-compulsiva, conosciuto e definito sino ad alcuni anni or sono come "nevrosi ossessivo-compulsiva" o semplicemente come "nevrosi ossessiva" è un disordine di natura psichiatrica che si struttura sulla base di un substrato di ansia.

Si manifesta in una gran varietà di forme, ma è principalmente caratterizzato da pensieri ossessivi associati a compulsioni (cioè ad azioni particolari, come anche rituali da eseguire) il cui significato è quello di tentare di neutralizzare l'ossessione e la tensione che dalle ossessioni deriva.

Le quattro sindromi fobiche principali sono l' agorafobia, la fobia sociale (vedi i relativi post), la fobia specifica, la fobia delle malattie.

Il disturbo, pur differenziandosi dalla fobia, per molti aspetti si sovrappone a questa. La forma più comune di DOC è quella che comprende sia i rituali compulsivi che i pensieri ossessivi.

Le caratteristiche essenziali del disturbo sono dunque pensieri, immagini o impulsi ricorrenti che creano allarme o paura e che costringono la persona a mettere in atto comportamenti ripetitivi o azioni mentali.

Almeno l'80% dei pazienti con DOC ha sia ossessioni che compulsioni, mentre soltanto meno del 20% ha esclusivamente ossessioni oppure esclusivamente compulsioni.

Le ossessioni sono avvertite come disturbanti e intrusive, e, almeno quando le persone non sono assalite dall'ansia, sono giudicate come infondate ed insensate (ciò nonostante permangono stabilmente e possono occupare quasi costantemente e quasi totalmente la produzione mentale di chi ne è affetto).

Tra le ossessioni possiamo distinguere:

Ossessioni di contaminazione: la paura dello sporco, o dei batteri e delle infezioni. Paura di ammalarsi e di essere contaminati, oppure di contaminare gli altri. Infine, paura o disgusto nei confronti di rifiuti.
Ossessioni di simmetria e ordine: dubbi costanti sulla disposizione di oggetti, su come fare una cosa o dove passare per andare in un posto. Bisogno di ricordare continuamente una frase, poesia, canzone, parola o altro. Immagini, suoni, parole, musica che vengono in mente e non se ne vanno più via.
Ossessioni di aggressività: paura di far del male ad altre persone. Paura di far del male a se stessi. Paura di dire oscenità o insulti. Paura di aver causato involontariamente qualche disgrazia.
Ossessioni sessuali e religiose: in genere, paura di impulsi sessuali proibiti, perversi o violenti. Paura di impulsi sessuali nei confronti di bambini. Paura di impulsi di tipo omosessuale.

Le compulsioni (che vengono anche definite rituali, o cerimoniali) sono invece comportamenti ripetitivi (come ad esempio il lavarsi le mani) o azioni mentali (contare, ripetere mentalmente) messi in atto per cercare di ridurre il senso di disagio e l'ansia provocati dai pensieri e dagli impulsi ossessivi: costituiscono, cioè, un tentativo di riduzione del disagio, un mezzo per cercare di conseguire un controllo sulla propria ansia.

Clinicamente, si distingue il Disturbo Ossessivo Compulsivo propriamente detto dal Disturbo di Personalità Ossessivo Compulsiva (vedi).

Per quanto riguarda la terapia, si veda il relativo post.

Vedi anche la pagina del sito relativa a ossessioni e compulsioni.

francesco giubbolini, psichiatra, siena
fgiubbolini@gmail.com

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