7 luglio 2007

Ho pianto a piovere

"...Per me la vita è stata brutta ma è stata anche bella...per esempio oggi ... ho visto mia madre sorridere, ho visto un tramonto..."

mi sono svegliato piangendo,e ancora non ho smesso
(la fortuna degli ombrellai)


Toni Schena, Dopo la pioggia, 1969

3 commenti:

Anonymous ha detto...

Vado a vivere a Palermo.
E' l'ultima sera a Siena, e nonostante la noia infusami in questi anni, so che mi mancherà...anzi, già mi manca.
Di certo un ricordo rimarrà sempre vivo nella mia mente: la prima volta che ho messo piede nel suo studio. La prima vera volta che ho messo a nudo le mie paure,le mie debolezze..pensavo che davanti a colui che ancora era un estraneo per me sarebbe stato tutto più facile, e invece non riuscivo quasi a parlare. Quando sono uscita dallo studio ho pianto davvero "a piovere", come non facevo da anni.
Userò una parola forte, ma quel giorno mi sono sentita come "violentata" dentro...e dai chi poi, se non dalle mie stesse ammissioni, dalle mie stesse parole? E' così faticoso ammettere a se stessi qualcosa cha x anni si è cercato di sottovalutare, di non ascoltare..Ho ancora tanta strada da fare, e sono sono all'inizio, ma ho tutte le intenzioni di andare avanti in questo percorso, di introspezione, di conoscenza.
GRAZIE.
Marianna.

Anonymous ha detto...

Quando topo tanti anni ho ritrovato una persona cara , al suo messaggio, ho pianto. Era come un pianto liberatorio, era come se avessi accumulato tanta tensione nel dimenticare .
Senti il bisogno di un abbraccio e le lacrime sembrano le goccie di un mare che ti sei tenuto dentro, che ha continuato per anni ad infrangere le sue onde contro le spiaggie del cuore.
E' stato bello piangere per aver ritrovato un amore.
Ciao Marianna, ti auguro tanta forza per continuare il tuo percorso
Anna

Anonymous ha detto...

..sono sicura che da qualche parte la troverò quella forza.
Una parola di conforto può già dare un grande aiuto, Grazie.
Marianna.