5 giugno 2007

Relazioni

Se si tratti di relazione uomo donna o di altro, se si tratti di sessualità o meno, se sia realizzazione o castrazione.

Se si costringa o ci si costringa oppure si proponga "vita di relazioni, affettività e sessualità nel rapporto umano uomo-donna".

Se è investimento sessuale o se non lo è.

Se si tratti di costringere il bello nel brutto piuttosto che il contrario.
Cioè se esista (se mi appartenga) davvero - oppure no - l'affettività. La sessualità. La relazione.

Quale sia la motivazione inconscia delle cose. Quale sia la natura di ogni specifico essere umano.

Non me lo spiegate. Non ho chiesto nemmeno spiegazioni.
Pecco di ingenuità a proposito della disponibilità altrui.

Non è questa la prima volta. E non è nemmeno la più grave.
Non è ignavia. E' altro. Non lo spiego. Non ho voglia.

f.

3 commenti:

Anonymous ha detto...

Ti regalo un fiore
... non so la motivazione, non mi interessa la spiegazione,
Anna

Anonymous ha detto...

Se l'affettività, la sessualità, la relazione, le sentiamo dentro dentro di noi ci appartengono, sono qualcosa di nostro che vive al di là della disponibilità dell'altro.
Un attimo di tristezza per chi se ne va, per chi fugge da sè preda delle sue paure, paura della nostra affettività, della nostra sessualità. Rimango a guardarlo con tristezza mentre si allontana, ha una schiena curva, la pelle piena di rughe, il passo pesante.
Che immagine triste
Cris.

Anonymous ha detto...

ti ho amato davvero. senza la tua voce senza il tuo sguardo senza la carezza delle parole, senza te.. mi avvio per la strada desolata. voglio incontrarti. accoglimi come hai già fatto una volta. ti desidero. accoglimi.