10 maggio 2007

Immagini


...con dentro un’immagine di qualcuno che ci faccia dire cose che non si credeva di poter dire e che ci faccia fare cose che non si pensava di poter fare.

12 commenti:

Anonymous ha detto...

Oggi voglio aprire quella finestra non per rirtovare dei ricordi ma per ritrovarmi, come ero allora..come sono oggi
...e ancora ti penso
Anna

Valentina ha detto...

Oggi mi sono addormentata da sola sopra il letto avvolta da una coperta di lana fatta da tante pezza di colori , ho chiuso la porta della camera con il chiavistello .Ho sognato che qualcuno entrava in casa e faceva baccano,e cercava di aprire la porta e trovandola chiusa e' andato via.
Mi sono svegliata .
Ho capito la bellezza di questo sogno .L'amore e'grande....
Quella coperta esiste veramente...sono i rapporti con le persone della psicoterapia di Gruppo, i loro sogni, i loro sorrisi, la loro bellezza ..
Quel chiavistello e' una decisione ..basta violenza.

Anonymous ha detto...

La porta della mia stanza aperta, ecco entrano tante persone, alcuni sono volti già conosciuti, altri sono nuovi.La voglia di stare insieme, da tempo ho messo la coperta nel mio armadio e qundo la guardo sento una pesantezza dentro di me, quasi mi manca il respiro.
Mi addormento sul pavimento, so che sta arrivando qualcuno.

Andrea ha detto...

Mille anni al mondo, mille ancora...
sono giorni di finestre adornate canti di stagione...
cose svanite facce e poi il futuro...
mi sono visto di spalle che partivo...

Valentina ha detto...

Forse ho capito !Cerco sempre di capire..Quella persona era mia madre.L'altro giorno all'ennesima violenza non cercata,me ne sono andata di casa.Salutandola senza rabbia ,e me ne sono andata a casa del mio ragazzo in campagna.Sola.La mia infanzia e' stata molto triste e solitaria. Mi hanno legato a loro insieme ai loro dolori e alle loro paure.Ho capito e non ho odiato. Sa che mi viene in mente il film "un'ora di religione?"Anch'io come il protagonista dipingo e vorrei che il mio lavoro fosse quello di creare .E so bene che quella porta deve essere aperta per fare entrare la bellezza..Dopotutto chiudere la porta alla violenza di una madre non e'un brutto sogno .Se le hai permesso una vita di angosciarti l'esistenza con la paura di vivere.
Non sono un gran che nell'interpretare il sogno ,so solo che il calore umano che provo dentro a quella stanza insieme a quelle persone e' bellissimo. E mi rende libera .Anche al di fuori di quella stanza...
Sto' cercando di essere una donna libera di scegliere e forse in cuor mio ho gia' fatto la piu' bella scelta della mia vita.
Fare una scelta e non subirla ...
bellissimo.

Anonymous ha detto...

Ridere è rischiare di apparire sciocchi.
Piangere è rischiare di apparire sentimentali.
Aprirsi ad un altro è rischiare di coinvolgersi.
Esporre i propri sentimenti è rischiare di mostrarsi pienamente.
Illustrare le proprie idee e sogni ad una folla è rischiare di perderle.
Amare è rischiare di non essere contraccambiati.
Vivere è rischiare di morire.
Sperare è rischiare la disperazione.
Provare è rischiare il fallimento.
Ma bisogna rischiare,
perché il maggiore pericolo della nostra vita è di non rischiare nulla.
Chi non rischia nulla, non fa nulla, non è nulla.
Forse evita la sofferenza e il dolore,
ma non può imparare, sentire, crescere, cambiare, vivere, amare.
Inchiodato al proprio atteggiamento, è schiavo.
Ha rinunciato alla propria libertà.

Solo colui che rischia è libero

Anonymous ha detto...

Grande e bambina.
Donna da amare.
Bambina da coccolare.
Dolce appassionata.
Fragile e forte.
Riflessiva e complicata.
Istintiva e ingenua.
Pretendi tanto, troppo
Dai tanto, troppo.
Questo sei. Questo non voglio perdere.
Io ci sono.
Luca.

anna ha detto...

E' bellissimo quello che scrivete.
Vi voglio bene

marina ha detto...

... per andare tra la gente e sentire che si può anche perdere qualcosa di sè e prendere qualcosa degli altri, per abituarsi all'idea che il rischio è lasciare che le immagini muoiano nel momento che vengono vissute, per riemergere quando sono autentiche, sotto forme sconosciute e impensabili, come sconosciuti e impensabili ci siamo ritenuti per tanto tempo e per scomparire, quando sono false, insieme ad una realtà che non ci appartiene più.

Anonymous ha detto...

La stanza come il mio corpo, la porta come i miei occhi, la luce della stanza come il mio sorriso
... e fuori ancora qualcuno che non riesce a bussare
Anna

Anonymous ha detto...

La mano scivola
in una lunga carezza
sul quel corpo di donna
che si lascia permeare
donando il suo calore senza riserve.
Avverte
gli odori di quel corpo
il suo essere donna
Si perde in quell'attimo
che vorrebbe perdersi nel tempo
fermarsi
inebriandosi
ubriacandosi
in quell'attimo che fa assaporare
la vita.
Luca.

marina ha detto...

Le immagini sono senza storia,
nascono ogni volta
che nasce un bambino,
il rapporto.
- Sei nata con me, vero?
- Si sono nata con te,
ma c'ero anche prima.

Le immagini sono senza storia,
in attesa di nascere,
come i bimbi che giocano
sulla luna,
in attesa di nascere:
- ecco perchè sò giocare
perchè giocavo anche prima.

Le immagini sono senza storia,
in cerca di rassicurazioni per uscire:
- non ci vedo è buio ... ho paura
- sono qui con te

in cerca di parole per raccontarsi:
- sai, una volta quando ero grande ...

poi diventano domande:
- tu in cielo ci sei già stata vero?

che si trasformano in certezze:
- perchè hai ancora le stelle negli occhi.