26 aprile 2007

Gli impermeabili e l'anima


serrande abbassate

pioggia sulle insegne delle notti andate...

e ricomincerò

come da un rendez-vous

parlando piano tra noi due...

ma come piove bene sugl'impermeabili, ma non sull'anima...

3 commenti:

marina ha detto...

E' un'immagine bellissima.
Sensazioni fluttuanti, difficili da fermare.
La paura di definire, l'esigenza di comprendere.
Dire contenuto dell'altro, immagine interna dell'altro, che poi sei tu, crea nel momento in cui scrivo, dentro di me uno spazio, che non conosco e mi spaventa.
Vorrei non capire, vorrei quasi non aver compreso, è più facile non "essere" quando ci si crede stupidi ...

Anonymous ha detto...

E il suo profumo è in me, e si copre di rugiada come lacrime di un mattino.
Anna

marina ha detto...

una risata che da tanto tempo non facevo, di quelle che abbattono i giudizi e i pregiudizi,
che ti fanno vedere le persone come ragazzi ribelli, che non sono pericolosi forse solo un pò diffidenti, e che quando gli dici sorridendo piantatela l'ho fatto anch'io, ti fanno salire per prima nella casa, dove c'è la sala per la musica, e si stringono a te come un pò per tenerti e non farti cadere e un pò per spingerti ad entrare, perché la salita era ripida ... potevo sembrare ridicola, un pò goffa, ed è lì che rido, come da tanto tempo non facevo ... e loro sorridono,
e si entra, come in un gioco da bambini, da una piccola porta, uno dietro l'altro, e si vedono le scale che poi scendono nella stanza.