20 aprile 2007

Amore primario


E mi è venuto in mente l'amore di controtransfert, che, se esiste prima del transfert, non potrà essere distrutto dalle altrui negazioni e annullamenti.


"...Il discorso veniva tuttavia ulteriormente complicato dall’idea, espressa da molti, secondo cui, in fondo, “...ciascuno di noi ama autenticamente solo una volta, ed ogni amore successivo non è che una ripetizione, un surrogato” (Stekel, 1912, cit. in Krutzenbichler - Essers).

In sintonia con questa affermazione anche Balint, nel 1935, riprenderà il concetto di ‘transfert primario’ espresso da Ferenczi nel 1909, teorizzando ‘l’amore primario’, ovvero il desiderio primario di essere amato incondizionatamente.

E non finisce qui: “...la situazione analitica non è una semplice riproduzione della situazione di vita, e men che meno dell’infanzia” (Grunert, 1989, cit. in Krutzenbichler - Essers ).
Ovvero: se da una parte, nell’amore di transfert, si ripropone un vissuto regressivo, è pur vero che, d’altra parte, l'essere umano adulto intraprende un serio tentativo di stabilire una relazione affettiva evoluta con l'altro, e precisamente con lui."

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