21 marzo 2007

Danae


L'origine del mondo, un'immagine tanto audace almeno quanto lo fu, nella Vienna fine secolo, la "Danae" di Klimt. La pioggia d'oro, mescolata a bianchi fili di spermatozoi, che scendeva fra le gambe di una "femme fatale" dai capelli rossi, sfidava il rigido perbenismo di una società che aveva scoperto le nevrosi e le ossessioni erotiche di Freud.

1 commento:

luca ha detto...

Bellissime queste immagini eppoi per il primo giorno di primavera anche se è stato un giorno difficile, o forse è stato solo faticoso.
Esiste anche la Maja vestita che, dice, fosse montata a mò di coperchio della versione nuda e che si poteva aprire con un semplice meccanismo.
La Venere di cui Velazquez si innamorò sarebbe stata in attesa di un figlio, forse del pittore stesso, che optò per la posa di schiena: ancora più bella.
Amore e Psiche quando la vidi me ne innamorai talmente che cercai di riprodurla convincendo mia moglie ad assumerne le pose con me: non sono normale.
Ieri sera ascoltai una poesia di Carducci che racconta di Jaufrè Rudel, trovatore del XII sec. e signore di Blaye (F) che si innamorò perdutamente della contessa di Tripoli del Libano, senza averla mai veduta e basandosi sui racconti che ne facevano i pellegrini di ritorno dalla Terrasanta, al punto che si imbarcò su una nave crociata per poterla conoscere: Durante il visggio si ammalò gravemente e fu sbarcato nel porto di Tripoli in fin di vita. Avvertita del suo arrivo, la contessa andò a rendere omaggio a questo poeta, in tempo per farsi riconoscere da lui e salutare. "Jaufrè Rudel".
Mi ha fatto bene all'anima.
luca